Il metodo Verboski

Il 3 settembre 1940 l’Alto Comando Nazista dirama l’ordine di procedere alla requisizione di tutti i beni di valore posseduti dagli ebrei rinchiusi nei ghetti: oro, denaro, gioielli devono essere sequestrati. L’ordine vola attraverso i cieli d’Europa, trasmesso ai comandanti delle truppe di occupazione tramite un testo in codice generato da Enigma, la macchina crittografante che i tedeschi ritengono inattaccabile. Si sbagliano. A Prym, in Polonia, c’è un giovane che da tempo ha forzato Enigma. Decritta il messaggio e comincia a muoversi sottraendo una fortuna alle perquisizioni naziste. Con l’arresto del ragazzo e la sua deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen ogni traccia viene cancellata e il ricordo di quei fatti resta sepolto sotto la polvere del tempo, finché nel settembre 2009, a New York, vengono resi pubblici i registri del campo di concentramento: il comandante Franz Zeiereis ha annotato giorno per giorno ingressi e decessi dei deportati. Scott Anderson, un broker caduto in disgrazia, viene incaricato di studiarli: sono solo numeri, migliaia e migliaia di numeri di matricola.  Ma una cosa gli sembra subito strana: mentre la vita media all’interno del campo è di poche settimane, il deportato numero 44738 sopravvive per 1113 giorni e il giorno della liberazione fa perdere le sue tracce. A quel punto Scott Anderson non è l’unico a chiedersi: “chi è Jan Verboski?”

Roberto Bertini

Roberto Bertini, avvocato civilista, vive e lavora a Cernusco sul Naviglio, dove è nato il 7 gennaio 1958. Appassionato di Storia, ha scritto un altro romanzo dal titolo Oceanus Occidentalis.

Prodotti correlati

La mia giustizia

La mia giustizia

Sandro Salini
Il libro segreto

Il libro segreto

Annalisa Canestrelli
I misteri di Mashfill

I misteri di Mashfill

Francesca Mengucci
La quadratura del cerchio

La quadratura del cerchio

Maria Lucia Martinez
Il violino della salvezza

Il violino della salvezza

Salvo Bilardello