Io attraverso senza guardare

«Gli permisi di farmi male, di strapparmela via senza pensarci su nemmeno una volta.
Credo di essere ancora in quella crosta e da allora credo fermamente che l’amore che si ha possa essere qualcosa di tanto doloroso quanto reale. Come uno strappo.»

Anna Lou è un cliché, è stata cresciuta da donne forti e da uomini imperfetti e ha trent’anni quando decide di fuggire da ciò che da troppo tempo la perseguita. Anna Lou è bella, ma ha uno specchio tutto suo in testa che riflette solo quello che non è, affoga nelle parole degli altri e vive con un respiro mancato. Scappa da qualcosa senza sapere che faccia abbia la sua paura. Pensa di non avere scelta, così lascia che siano gli altri a decidere per lei, ma gli altri, a volte, sono solo storie che camminano. Arriva a Lisbona e inizia una nuova vita fatta ancora di paure non sue, di verità alternative, di parole dettate da persone sfumate. Ma le persone, a volte, possono essere solo una cosa per volta. E le vie di mezzo solo superficie. Anna Lou avrebbe voluto essere un fiume in piena, non solo un tramonto. Non solo la conseguenza della vita degli altri.

Anna Lou attraversa arcobaleni di parole solo per tornare a una notte di tanti anni prima. Tornare dove tutto è cominciato per ritrovare qualcosa che le avevano strappato via: il libero arbitrio.

Io attraverso senza guardare è il racconto delicato e onirico di una sensazione: l’intensità di una scelta. Quante volte, col pensiero di voler essere troppo fedeli a noi stessi, ci disegniamo dei contorni, ne definiamo i tratti con la penna e uscire da quei bordi vorrebbe dire fallire, non essere abbastanza, meritare il male e concedergli un alibi. Ma i disegni andrebbero fatti a matita, per poterli cancellare, correggere e accettare che cambiarli e scostarsi dall’originale non è mai una sconfitta.

Anna Crispino

Anna Crispino è nata nel 1989 in un piccolo paesino nel napoletano. È segretaria di redazione presso la Giordano Editore e cura la pubblicazione di due riviste online. Ha un’ossessione per i dettagli e ama fissare immagini con la fotografia, ma fa delle parole i suoi viaggi migliori. Io attraverso senza guardare è il suo romanzo d’esordio.